Silvestre pino, il guardo nascondi su vermiglio orizzonte di morente sole.
Ermo t'ergi come baluardo.
Lingua di vento parli, mentre gracchiar di gazze, s'ammischia al silenzio di folta chioma.
Esulo ascolto pensieri sciolti.
M'è dolce rimembrar attimi che furono.
Ascoltar nel cuore voci d'un tempo, con dolci visi ancor nell'occhi.
Parlami maestoso, continua a sussurrar a l'animo mio, mielate parole di lontani ricordi.