Cappa pesante, poggiata ovunque. Nulla si salva. Lordura di fango che sin nelle nari permea.
Luci di volti rigati, che non han più lacrime. Anch'esse disciolte nella fanghiglia.
Aggrappata all'anima disperata rete di mota fatta. Ove acqua e fango han portato via vite. Sogni, speranze, ricordi.
Un vuoto è rimasto, di cui l'anime son pregne. Baratro d'incertezze. D'arida impotenza che attanaglia le viscere, che ai polmoni l'aria cava.
Scintilla di sole, che alito di Spes fanno sentire. Son angeli che casa han lasciato. Per donar braccia e fatica, facendo sponda d'appoggio a chi nulla più ha.