Passa un giorno, poi un altro. Scorre via il tempo, vien da afferrarlo e tenerlo stretto.
Specchio brutale ogni segno mostra. Sul volto i solchi scavati a fondo.
Eppur ci sono momenti che la mente si ferma. Schiocchi d'attimi che esce il bambino
Petto aperto dentro si vede. Fanciullo che era e che ancora è. Problemi d'infanzia che sorridere or fanno.
È solo un baleno, un batter di ciglia, eppure ancora echeggian risa senza pensieri.
Un'annaspar nell'acqua di liquido tempo. Boccata d'aria e poi...
Poi è all'asciutto.
Eccolo ancora l'infido specchio.
Ecco è tornato il carico d'anni.
Quelli belli. Quelli brutti.
Son amalgama di vita vissuta.
Resta alle spalle con fare leggero.
Si volge lo sguardo, punta a dritta.
Avanti, avanti a guardare. A scoprire cose ancora non fatte.
Avanti che c'è vita e momenti da assaggiare e da gustare.