Ti sento, signora di buio vestita. Passi leggeri che ogni più sovente mi si fan incontro.
Sento il corpo fuggire, scivolar via lesto. Cerco di rincorrerne l'ombra or via più evanescente.
Fobia di sentire scemare i giorni. Eppure nasciamo man nella mano con te tetra signora.
Accompagni i giorni e il tempo scandisci. Li rendi sapidi perché parchi. Unico ogniuno che più non torna.
Oggi cerco l'attimo che ieri è fuggito, mentre aspetto il domani cercando di tenerlo stretto tra mani adunche.
Ma scivolan via come di sabbia granelli. Mera speranza di strapparne al destino, perché mai sazi, mai vecchio è il core e più ne vuole.