Questo scuro cielo. Nero come animo inquieto. Nembi che paion dita protese verso l'anima d'un tempo desueto.
Strappi di luce nel manto grigio. Impervi spazzi ove pensieri s'intrufolano, correndo lesti a memoria d'un tempo agio.
Par d'altro la vita di giovinezza lontana parecchio. Con occhi dall'anni velati, non par mio quell'animo ormai vecchio.
Eppur non sembra che fiume tant'acqua scorrere visto abbia Il ricordo annaspa contro corrente cerca di guadagnar la sabbia
Sabbia di tempo veloce scende ogni grano non più risale. Non più concede Tempo signore a chi senza remora spende.