Ricordo lontano, l'iniziar d'un impresa. Famiglia, avventura pura. Giorni fluiscono, scoperta dopo scoperta. Chiamar dal nulla chi al dolore è destinato, porgergli, in vece di felicità, l’inganno soave dell’affetto.
Ansia del incerto. Del non sapere. Nel figlio l’uomo rinnova l’antica speme della natura, sapendola tenue speme, e nondimeno cara.
Così, mentre genera e nutre, l’uomo non vince il destino, ma lo accompagna nell’amare, pur sapendo ch'è per breve tratto, si oppone al nulla.
Pura illuminazione di tener lontano limbo, ove ogni vivente è destinato. Per guardar specchio di carne, in cui leggere passato e intraveder futuro.