Grande placido fiume. Scorri lento. Paion quasi ferme l'acque.
Forza innata emani. Calma insondabile. Segue lo sguardo, binario d'anima.
Traino cerca da quell'apparenza. Ma l'acque che ora chete, son leste a scatenar primigenia rabbia.
Ecco che nel petto riverbero di si tumultuosa forza. Come da inquieti spiriti posseduta, così l'anima mia.
Inesorabilmente trascinata e strappata in miriade di brandelli.È lì che in gorgo affonda con l'essere tutto.