Preme, preme per uscire. Indomita fiera che l'evasione anela. Di spezzare cerca, catene di ferro, dall'anima forgiate.
Strugge in gabbia, seppur dorata. Desiderio atavico che interiora rimescola. Cercando libero il pensiero.
Ma l'istesse funi che son carceriere, son create e bramate. Son sale di vita. Son soffio d'anima. Son parte del tutto ch'è d'intorno.
Allora mesta, la belva inquieta, all'astro d'argento il guardo volge. Lascia uscir solo lungo lamento, ch'è ululato di compiacimento con polvere di rimpianto.