Affanno. Tremor d'animo. Scellerata corsa in giù della vita. Poi ecco, che resta?
Dell'uomo la cui vita è un affaccio di finestra. Che resta?
Fermo, immobile. Nell'io a scavar s'appresta. E che trova se non il solo se stesso.
Il vero io. L'animo scevro d'ogni tormento. Libero da catena si che volare possa.
Mappa stipa d'ogni giorno che se n'è andato. Spinta avanti, a guardar giorni da venire.
Questo core, chiede battiti non parole. Dentro celato è ciò cui nessuno di vedere è dato.
Alla fin fine dentro me solo io. Null'altro. Unico rimpianto è non aver lasciato più pezzi d'anima nel creato.