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mercoledì 12 marzo 2025

Dolore

Dolore. Lancinante. Sferzante. Mille lame cuore trafiggono. Brandelli inconsulti d'anima.

Guardar chi è parte del proprio essere, disteso, che alito ultimo ha liberato.

Con proprie mani strappa il petto, l'anima dilania. Rifiuta la mente d'accettar si perdita.

Incommensurabile agonia di chi non potrà più guardar crescere il frutto che in seno ha portato.

Di viso son luci ormai spente. Non poter spaziare nel guardo di chi era carico di speme.

Una vita persa che due n'ha spezzato. Annullamento totale d'ogni raziocinio.

Solo dolore. Onde di dolore che sommergono l'anima. Marea in cui affoga ogni cosa.

Dolore. Dolore. Soltanto dolore resta. Null'altro. Cacofonia di dolore che non requie. 



domenica 9 marzo 2025

venerdì 7 marzo 2025

Lungo sentiero

Passan lustri, come soffiati da vento impetuoso. Dietro le spalle, verdi colline, aspri monti, rovi e giardini. Ove si dipana ormai, lungo sentiero.

Vita che fuggi come sabbia tra le dita. Ogni granello ho cercato un'emozione. Un brivido. Una carezza. Un bacio di passione. 

Ho trovato parole d'amore. Ho cantato e gioito immerso nella passione. Ho vibrato insieme al piacere che t'ho dato.

Ho amato. Ho riempito e svuotato il core ogni momento. Ogni battito un evento. Mai sazio, mai pago. Solo dal petto l'indirizzo è stato.

Or che di miglia ne restan meno delle trascorse. Ho ancora fame d'emozioni, di vita. Lasciare andare il momento è renderlo vano.

Famelico ghermisco e lento il sapore gusto. Assaporo piano, intenso. Quando sarà l'ultimo, guarderò dietro, per poter dire. 

Ho vissuto.



lunedì 3 marzo 2025

Sorridi


Sorridi, che di luce e calore ho bisogno. Il core ho freddo, così che si scaldi.

Ogni momento passato a mirar sorriso è un'attimo vicino al paradiso.

Ogni piega, ogni curva di quelle labbra ho studiato. Ad ognuna il cor ha esultato.

Sorridi sole che squarci possente oscura tenebra, dammi il battito che sento nel petto.


venerdì 28 febbraio 2025

Sonno di bambino

Vorrei riposar la mente. Nettarla d'ogni pensiero.

Vorrei riposar l'anima, avvolgendola in coltri di silenzio.

Vorrei il sonno d'un bimbo, anelandone la pace.

Guardarlo dormire cullato d'innocenza. Di serena atarassia.

Una vista che cheta, scivola in meandri di dolcezza, in un mare di tranquillità.



venerdì 21 febbraio 2025

Voce d'incanto


Melodia d'una voce. Note suadenti che carezzan delicate, come lieve brezza marina.

Arrivan dritte al core che s'aggroviglia, sussultando veloce. Martellando enfatico petto.

Arrivan lesre pure all'anima, come aria rovente. Sciolgono il tutto in brodo d'emozioni.

Anche il corpo sussulta. Freme. S'accende. Ogni armonica è titillar di passione, voluttà accesa di desiderio.


martedì 18 febbraio 2025

Gioia spenta




In quei giovani occhi dovrei trova luce abbagliante.
Luce di vita, di gaia spensieratezza.

Invece son sempre appannati. Su essi è calato un velo di tristezza. +
Fioco n'è il brillare.

L'animo chiudi a riccio. Non favelli. Tieni dentro vortice possente. 
Lo stringi per non mostrarlo.

Ma fagocitando pensieri cupi, cresce, divorandoti il cor 
ch'è ancora giovin virgulto.

Apri la pesante porta inserrata c'hai messo dinanzi all'anima. 
Dai fiato a parole che nascoste tieni.

Non temer giudizio alcuno da chi al mondo t'ha portato e che 
t'ama incondizionatamente.

Nessun'altro amor sarà mai, più forte di chi la vita t'ha dato. 
he per come sei ti porta nel core, stringendoti all'anima.

giovedì 13 febbraio 2025

Madre

L'occhi carichi di luce. Mentre dentro te cresce, matura frutto ch'è nato da amor incondizionato.

Un'aura dorata tutt'intorno Irradi. Dentro te c'è vita che speme porta caricando sofferenza che stoica porti.

Inizio d'un viaggio ch'è per tutta la vita. Legame ch'è atavico, universale.

Fardello immenso, crogiuolo di sofferenza ed emozioni. Strazio di gioia e soddisfazioni.

Vita per vita. Cuore per cuore. Anima nova, che prosegue esistenza.

Unica parola ch'è pesante, immensa. Appellativo unico degno d'esser rincorso...Madre!




martedì 11 febbraio 2025

Chiaror di luna


Notte cheta, chiaror di luna che sui tetti riposa, da luce a volto tuo.O Donna mia, tu che l'unica sei che sana la piaga c'ho aperta nel petto.

L'affanno di speme che non regge. Il tuo sorriso chiama, placa. Mentre l'occhi tuoi brillan ma non di pianto. È lì che lo spaurato core palpita.

Core d'emozion coperto. Scivola, accolto in placido sonno. Stretto, avvinghiato tra braccia di tenebra cui calor non cede.



venerdì 7 febbraio 2025

Vate


Vate dove sei? Restan nell'animo le parole. Bloccate da mano possente.

Non vogliono uscire. Solo il tuo verbar scioglie la mente, carezzando l'anima.

Dammi melodia di pensieri. Musica che sciolga l'anima e l'inchiostro torni a scorrer su carta.


lunedì 3 febbraio 2025

Calore diffuso


Ti ho vista di lontano. La luce dei tuoi occhi ho seguito. Fino alle tue labbra mi han portato.

Un carezzar di bocche che danza di lingue è diventato. Intreccio che fiato è mancato.

Fremito. Brivido che percuote l'animo. Calor diffuso che tosto divampa in furor di passione.

Non lasciar che l'occhi si perdano. Che l'abbraccio si sciolga. Che s'insinui il freddo tra corpi brucianti.

Bevi alla fonte del desiderio. Lascia che pur mi disseti dall'acqua d'un piacere che t'arde nel corpo.


L'Anima Scritta

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