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lunedì 22 dicembre 2025

Fuggire

Fuggire, dall'angoscie che l'animo schiacciano. Un fiume che scorre lento, fatto d'ogni momento.

Stretto teniamo l'attimo bello, aggrappati come roccia di speme. Ma le dita stanche a volte la presa perdono.

Annaspiamo in acque scure, ove di cernere non è dato, non cognoscere il fato d'attimi lieti.

Avanziamo pur se fuggir vorremmo. Alle spalle lasciar ogni tormento.



mercoledì 17 dicembre 2025

Avventura




Ricordo lontano, l'iniziar d'un impresa. Famiglia, avventura pura. Giorni fluiscono, scoperta dopo scoperta. Chiamar dal nulla chi al dolore è destinato, porgergli, in vece di felicità, l’inganno soave dell’affetto.

Ansia del incerto. Del non sapere. Nel figlio l’uomo rinnova l’antica speme della natura, sapendola tenue speme, e nondimeno cara.

Così, mentre genera e nutre, l’uomo non vince il destino, ma lo accompagna nell’amare, pur sapendo ch'è per breve tratto, si oppone al nulla.

Pura illuminazione di tener lontano limbo, ove ogni vivente è destinato. Per guardar specchio di carne, in cui leggere passato e intraveder futuro.


sabato 13 dicembre 2025

Calde coltri

Coltri calde, soffici, accolgono stanche membra. 
Tepor ch'è culla di riposo.

Onde di silenzio, spandono d'intorno. Vola la mente a raggiunger l'anima.

Coltri, calde coltri, riparo da gelido inverno. Corre la mente a chi l'addiaccio ha come abbraccio.

Brivido corre lesto a strattonar l'animo. Luci s'annebbian tremule di pianto, sentendo il cor di chi non ha speranza.


martedì 9 dicembre 2025

L'attesa


L'attesa. Quel momento che par vuoto. Attimi prolungati ove la mente s'affolla.

Aspettare, mentre un fiume tosto si gonfia e vorticoso scorre. Ogni secondo chiede d'esser riempito.

È lì in quell'attendere che rimestolii d'anima dan vita all'angoscia di mille pensieri.

L'attesa, ove il cor s'annebbia, l'animo grida. L'essere ramingo tetro, cerca appiglio che non sempre sovviene.

venerdì 5 dicembre 2025

Tempo fuggiasco

Questo scuro cielo. Nero come animo inquieto.                    Nembi che paion dita protese verso l'anima d'un tempo desueto.

Strappi di luce nel manto grigio. Impervi spazzi ove pensieri s'intrufolano, correndo lesti a memoria d'un tempo agio.

Par d'altro la vita di giovinezza lontana parecchio.                    Con occhi dall'anni velati, non par mio quell'animo ormai vecchio.

Eppur non sembra che fiume tant'acqua scorrere visto abbia  Il ricordo annaspa contro corrente cerca di guadagnar la sabbia 

Sabbia di tempo veloce scende ogni grano non più risale.        Non più concede Tempo signore a chi senza remora spende.



martedì 2 dicembre 2025

Carezza d'uno sguardo




Ho sentito il tuo guardo posarsi Come carezza sul viso.

Ho paziente aspettato di cogliere l'umido di vermiglie labbra.

A me ho stretto il calor d'un corpo ch'è mischiato co l'anima mia.

Silenzio, s'ode solo il respirar tranquillo. 

Silenziose parole scambiate tra ciarliere anime.

mercoledì 26 novembre 2025

Non c'è uguale

Ogni momento uguale non ha. Non sprecarlo, vivilo ora, nel passato non relegarlo. Più non tornerà.

Ti par che il tempo si ripeta, ma così non è. Pur simili mai identici son attimi gemelli ma uguaglianza non c'è.

Ogni alba o tramonto son disegni disuguali. Una carezza, un abbraccio pur simili son forse uguali?


Sentir nell'anima ogni istante, non perderme nessuno. Uguale e diverso come due gocce d'acqua ognuno.



domenica 23 novembre 2025

Tempo da vivere

Screziato da sparuti nembi. Ciel s'apre a rossa alba che par tramonto.

Inizio e fine d'un giorno qualunque. Ore trascorse, indietro fuggite. 

Par nulla eppur è il tutto. Tempo. Signor d'ogni cosa. Sommo e imprescindibile.

Sovente dissipato, come fine non fosse. All'umana ventura necessiti ma non pienamente apprezzato.

Eppur senz'esso il nulla inghiotte. Vuoto baratro ove s'annega. Allora t'auguro tempo. Tempo da vivere pieno.

Tempo per lasciar scorrere il guardo e goder di dolci colli, d'albe e tramonti.

Tempo  per sentir carezza d'orecchio a risa di bimbi e con loro far correre l'anima.

Tempo per perdersi nell'occhi di lei. Per sentir calore d'abbraccio. Per respirar l'aria d'un bacio. 


martedì 18 novembre 2025

Riflesso

Un riflesso, un imago rimandata. Nuova ma ben conosciuta.

Guardo volto ch'è tuo, padre, rimandato da specchio.

Assalto di rimembranze. D'emozioni e paure.

Lungi d'aver parzialmente eguagliato ciò che sei stato.

Eppur vedo immagine che chiara ti ricorda. Segno d'un tempo ch'è inesorabile.

Arreso al suo scorrere. Pago di ciò ch'è stato, ma non di ciò che avrebbe potuto.



giovedì 13 novembre 2025

Indietro nel tempo



L'occhi pieni di incantati paesaggi.
Antiche avite mura. Impregnate di ricordi. D'emozioni d'un tempo che fu.

Ancora risuonano voci lontane, risa, schiamazzi di quando pargoli.
Antenata madre, con mani in pasta.
Imprime amore in ogni gesto. Impastando amore, sapienza e farina.

Forno ardente attende e crepita.
Lingue di fiamma danzan vivaci. Ecco che s'empie di pani e biscotti.
Fumo aleggia, frammisto a profumi che l'animo allargano.

Scia d'odori scolpiti in pietra d'anima.
Mentre il palato assalito da pura emozione.

Perfetto connubio tra sapori e turbamenti d'animo.
Vibrazioni d'estasi con maestria condite.

Impressi per sempre. Portano indietro le menti più vecchie.
Tornar bambino e s'apre sorriso.


mercoledì 5 novembre 2025

Rifugio d'anima

L'animo si scioglie ancor nel guardo d'occhi che il sole mi mostrò quel tempo.

La munifica chioma ramata, cui dorati riflessi co raggi di sole danzavan.

Luce m'hai dato, calor ch'oggi ancor mi da rifugio. Vibrazioni d'un anima potente.

Lascia che stringa il tuo esser tra le braccia. Stretta d'un cuore buono, del cui il battito cerco risuono.



L'Anima Scritta

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