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martedì 6 gennaio 2026

Ordine


Ordine. Vorrei districar groviglio di pensieri. Gordiano nodo che impossibile pare sciogliere.

Un burrascoso mare che tosto s'agita. Placarne la furia, ammansirne l'ira.

Ordinare il flusso, perché scorrano più mesti. Chetarne la voce che perenne risuona.

Spegnere, come l'interruttore fa svanir la luce. Così cessi il costante rumore.

Ma non requie la mente che l'anima alimenta. Non spazio cede a l'acqua ferma d'uno stagno silente.


lunedì 5 gennaio 2026

Contenuto nel petto

Scrivere del contenuto d'un petto. Parlar di burrasca che v'echeggia.

Questo mare tempestoso preme. Spinge violento.

Vascello sbattuto da immani onde. Par colar nell'abissi.

Nere, profonde acque. Son imago d'un anima persa. 

Ramingo sguardo svia su tormentate onde, cerca lido ove trovar pace.

Speme ultima di veder alba di luce solare. Fatta di calore, di riverberi che colore portino.


venerdì 2 gennaio 2026

Ti voglio bene

Non suona come promessa, né come giuramento: è piuttosto un sospiro del pensiero, fatto voce per necessità d’affetto.

Semplice, potente frase, che nell'animo risuona: Ti voglio bene. Empie core e nel petto propaga, errando da un'anima all'altra.

Ti voglio bene. Sorgiva acqua che amor contiene. Disseta arsura fatta d'ansia di vita. Lascia indelebile segno su roccia viva.




lunedì 29 dicembre 2025

Specchio d'anima

Il corpo cede ma la mente ancora guarda in uno specchio, che immagine di giovane virgulto rende.

E l'anima? L'anima vola alta, persa in pindarici voli. Sente l'anni passati, carichi d'emozioni.

Emozioni amalgamate con sentimenti. Sospingono la vita e l'anima se ne nutre.

Spinge, spinge forte. Verso un tempo che se pur parco par infinito.



domenica 28 dicembre 2025

Giorni superstiti


Cede, come all'argine il fiume porta via un pezzo ogni dì. Così il tempo toglie una parte del mio corpo che lento cede.

Passano momenti che van via indietro lasciati. Mentre mera è l'illusione di continuar vita sempre eguale.

La mente vola in sogni e progetti, siccome allora che l’età novella illudeva l’animo. Ma più non sovviene forza a spingere membra.

Si posa l'animo a guardar retro. Una sola speme rimane: vivere colmi i giorni superstiti, lontani da morbo e affanno.


lunedì 22 dicembre 2025

Fuggire

Fuggire, dall'angoscie che l'animo schiacciano. Un fiume che scorre lento, fatto d'ogni momento.

Stretto teniamo l'attimo bello, aggrappati come roccia di speme. Ma le dita stanche a volte la presa perdono.

Annaspiamo in acque scure, ove di cernere non è dato, non cognoscere il fato d'attimi lieti.

Avanziamo pur se fuggir vorremmo. Alle spalle lasciar ogni tormento.



mercoledì 17 dicembre 2025

Avventura




Ricordo lontano, l'iniziar d'un impresa. Famiglia, avventura pura. Giorni fluiscono, scoperta dopo scoperta. Chiamar dal nulla chi al dolore è destinato, porgergli, in vece di felicità, l’inganno soave dell’affetto.

Ansia del incerto. Del non sapere. Nel figlio l’uomo rinnova l’antica speme della natura, sapendola tenue speme, e nondimeno cara.

Così, mentre genera e nutre, l’uomo non vince il destino, ma lo accompagna nell’amare, pur sapendo ch'è per breve tratto, si oppone al nulla.

Pura illuminazione di tener lontano limbo, ove ogni vivente è destinato. Per guardar specchio di carne, in cui leggere passato e intraveder futuro.


sabato 13 dicembre 2025

Calde coltri

Coltri calde, soffici, accolgono stanche membra. 
Tepor ch'è culla di riposo.

Onde di silenzio, spandono d'intorno. Vola la mente a raggiunger l'anima.

Coltri, calde coltri, riparo da gelido inverno. Corre la mente a chi l'addiaccio ha come abbraccio.

Brivido corre lesto a strattonar l'animo. Luci s'annebbian tremule di pianto, sentendo il cor di chi non ha speranza.


martedì 9 dicembre 2025

L'attesa


L'attesa. Quel momento che par vuoto. Attimi prolungati ove la mente s'affolla.

Aspettare, mentre un fiume tosto si gonfia e vorticoso scorre. Ogni secondo chiede d'esser riempito.

È lì in quell'attendere che rimestolii d'anima dan vita all'angoscia di mille pensieri.

L'attesa, ove il cor s'annebbia, l'animo grida. L'essere ramingo tetro, cerca appiglio che non sempre sovviene.

venerdì 5 dicembre 2025

Tempo fuggiasco

Questo scuro cielo. Nero come animo inquieto.                    Nembi che paion dita protese verso l'anima d'un tempo desueto.

Strappi di luce nel manto grigio. Impervi spazzi ove pensieri s'intrufolano, correndo lesti a memoria d'un tempo agio.

Par d'altro la vita di giovinezza lontana parecchio.                    Con occhi dall'anni velati, non par mio quell'animo ormai vecchio.

Eppur non sembra che fiume tant'acqua scorrere visto abbia  Il ricordo annaspa contro corrente cerca di guadagnar la sabbia 

Sabbia di tempo veloce scende ogni grano non più risale.        Non più concede Tempo signore a chi senza remora spende.



martedì 2 dicembre 2025

Carezza d'uno sguardo




Ho sentito il tuo guardo posarsi Come carezza sul viso.

Ho paziente aspettato di cogliere l'umido di vermiglie labbra.

A me ho stretto il calor d'un corpo ch'è mischiato co l'anima mia.

Silenzio, s'ode solo il respirar tranquillo. 

Silenziose parole scambiate tra ciarliere anime.

L'Anima Scritta

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