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martedì 24 marzo 2026

Baglior di luce

Perché par che l'aire nei polmoni entrar non voglia?

Quando lo fa' è liquido fuoco che l'infiamma.

Non aria ma torbida acqua, sporca di mille pensieri par ferma nel petto.

Respirar è fatica. È sentir voglia di pianto. 

Il cor che veloce ribatte e s'affanna.

Membra stanche, ma di più l'anima. Tritata da mille emozioni.

Guardo perso in nero specchio d'una vita grama.

Cerco baglior di luce che sia spes , ma è lungi da me trovarne traccia.



venerdì 20 marzo 2026

Frutto prezioso

Tramonto par sempre più vicino. Mentre sulle spalle pesano i lustri accumulati.

Mirar il tempo fluito via. Vita vissuta che rimpianto porta di gaia gioventù.

Ancora par di sentire fluir nel sangue la forza prorompente. Ma, non speme d'usarne.

Rallenta il ritmo per illusion che il viaggio rimanente più lungo possa sembrare.

Attimi, granelli di sabbia di clessidra. Han sapor diverso, di succoso frutto prezioso.


martedì 10 marzo 2026

Padre

S'avvicina il volger dell'anno. Eppur non pare. Se mi soffermo un'attimo a pensare, par che ti sento.

La voce, il sorriso son ancora vivi nella memoria. Le tue grosse mani, di sicurezza fonte. Ancor oggi al pensier piccolo mi sento.

Arranco a fatica il tuo sostegno manca. Come vorrei poter chieder consiglio. Non sempre l'ho ascoltato, ma mai disprezzato.

Un vuoto ch'è profondo pozzo, scavato giù per l'anima. Non trovo modo per sopperir all'assenza. Vorrei sentirti accanto un solo attimo, padre.



domenica 8 marzo 2026

Donna

Forza d'un ciclone. Tenerezza d'un bambino. Flessuosa come verde giunco.

Capace d'amore ad oltranza. Gioia per anima e occhi. 

Storia d'una umanità troppo spesso dimentica.

Moglie. Madre. Inno alla vita stessa. Donna. Il sale del mondo. 



venerdì 6 marzo 2026

Scrivo d'un abbraccio

Voglio scrivere d'un abbraccio. Uno di quelli caldi.

Voglio scrivere del suo profumo. Del calor di pelle contro pelle.

Un abbraccio che sa di buono. Che al cor porta calore.

Un abbraccio stretto. Intenso, come il respirar la prim'aria d'un mattino invernale.

Uno stringer corpo tra le braccia, mentre s'accarezza l'anima.

Memento intenso come vento di tempesta. Placido come risacca. Fiume lento ch'è d'emozioni.

Un abbraccio ch'è agognato. Ch'è cercato c'ogni fibra. Un abbraccio che sa di vita.

martedì 17 febbraio 2026

Sfuggente primavera

S'intravede il verdeggiar che avanza. Preme ancor generale inverno. 

Ma è solo lo strascico di lungo manto. Ecco che bucato viene da primi fiori.

Or che s'avvicina par che l'attesa sormonti. Più se ne vede l'apice, più par tardar l'arrivo.

Primavera agognata, par quasi d'afferrarla, ma sfuggente si ritrova.



venerdì 13 febbraio 2026

Granello di sabbia


Luna che dall'alto volgi il guardo a noi comuni mortali.

Di lassù io son grano di sabbia, ben misera cosa.

Eppur tu segui lo destino ch'è mio. Mentre passi lungo cieli e orizzonti.

Dimmi luna che vedi di me? Vorrei tu meco venissi sull'orme mie.

Ma solo se io potessi calcar le tue.

Per il guardo posare siccome or tu fai con noi.

mercoledì 11 febbraio 2026

Vuoto d'anima



Un vuoto che avanza. Si propaga e tutto ammanta.

Vuoto d'anima che pur le parole risucchia.

Non speme d'un nuovo pensiero. Arido campo l'anima diventa. 

Cerco invano la rima, il pensiero. Non trovo requie portata da versi.

Vate dove sei? Il tuo scritto non m'è più acqua. L'arsura resta.

Voglio ritrovar cielo che porti poesia. Vento che porta carezza.

Uno scompiglio di capelli che guardo con tremito di core.

Occhi dove lasciar scivolare l'anima. 

Stammi vicino o mia. Abbraccio che sa d'ancora, di mito legame.

sabato 7 febbraio 2026

Rumore dì pioggia

Oggi non sento nulla. Un vuoto nel petto. L'anima par stagno immoto. Vibrazioni sparite.

Solo il rumore di pioggia che cade, lontano rombo di tempestosi tuoni.

Cerco. Scavo in profondo essere. Estrarre dal buio nota di vita.

Non si move alcunché. Chiusi l'occhi e par di galleggiare in acqua di tempo.

Un respiro che s'allunga silente in mondo che non par suo. Mentre l'attesa sovrasta pure l'inconscio.


venerdì 6 febbraio 2026

Lasciami scrivere

Fammi scrivere. Lascia che verghi parole e frasi. Vorran essere carezze.

Saran verbo che porta emozione. Briciole sparse che fan boccone. Lasciami scrivere di quei tuoi occhi 

Di quei ramati capelli. Di quelle linee delicate che son labbra. Lasciami scrivere del calor d'un abbraccio 

Scorre lieve penna su carta. Come carezza che su pelle scivola.,ogni segno fissa l'invisibile su anima e carta.


mercoledì 4 febbraio 2026

Una finestra

Una finestra, rigata da lacrime di pioggia. Vaga lo sguardo insieme all'animo.

Alberi scuri smuovono cielo torvo in un silenzio ovattato ove risuona solo ticchettio di pluvia.

Irreale mondo che come onde sonore, accoglie l'anima raminga che pace anela.

Fisso lo sguardo 
Respiro profondo 
Odor d'inverno 

Attesa d'un momento che pur fugace.
Renda libero da emotive catene.


L'Anima Scritta

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