L'animo è in subbuglio, lo stomaco è stretto. Ogni pensiero è di piombo. Continua il vortice di pensieri a scuotere l'animo. Un susseguirsi di idee ed emozioni che scalciano e graffiano. Ogni tentativo di dar loro un ordine, una parvenza di controllo è superfluo. Vivere correndo, arrampicandosi sugli specchi delle illusioni, convinti che quest'affannarsi in qualche modo migliori una vita mediocre, invece la annichilisce. Ci trasformiamo in automi. Perdiamo il senso del bello. Vivere la dolcezza, la bellezza, il desiderio, l'armonia. A questo dovremmo aspirare. Gioire di una tenera carezza, rallegrarsi al riso di un bimbo, godere del vento la carezza.

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