Ho caldo. Ma non dall'esterno ne viene il calore. Sale, attraverso lo sguardo d'occhi dorati, da vermiglie labbra che son promesse d'aria rovente.
Sale da carezza di ramati capelli. Raggi di sole prigionieri tengono. Il guardo s'empie con caldo riverbero.
Sale da diafana, rilucente pelle che luna riflette, spandendo bagliore che illumina l'animo bruciando corpi.
Sale al tocco di gentili dita che l'anima scorrono solcando il corpo. Frementi emozioni scaturite da limbo.
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