Lungo, lunghissimo tunnel in cui luce non regge. Si perde lo sguardo in cotanto scuro.
Non v'è alba che si desti, che s'alzi a diriger l'animo di requie privato. Sorda tenebra a freddo lamento.
Speme di veder il ciel che s'apre, pregno di luce che l'anima agogna. Mentre pianto raccoglie in tremanti mani.
Avanti, tenton che guidano. Avanti pur s'è notte buia. Avanti tra tempestosi nembi.
Pria che il cor s'arrenda. Pria che la parca recida il filo. Cercar scintilla che di vita resta foriera.
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