In quell'occhi di giada son entrato. Occhi nell'occhi, foresta di rami intrecciati di tristezza ho trovato.
Nero intrico che spazio non tiene. Pure l'anima v'è imbrigliata. Eppur sotto l'intricame debole bagliore.
Piccole braci di passione morente. Attendon alito che soffi di vita. Soffiar famelico che nuovo foco accenda.