Veleggia lontano lo sguardo.
Cerca occhi che sanno di luce.
Quell'argenteo chiaror di luna crescente.
Riflesso in pozzo d'un anima cheta.
Lontano resta per non palesarsi ancora.
Ma, freme. Sciaborda, come acqua che scuote gozzo in mare.
Cerca e non trova luce che guidi verso lido bramato.
Faro d'un animo ch'è strizzato tra mondi oscuri.
Apri quell'occhi. Dissetami co liquida luce che da sorgivo cuore sgorga.
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