Sovrumano silenzio sovrasta spazi che d'infinito sanno.
S'ode il frinir di fronde, chiacchiericcio d'alta quercia.
Solitaria che speme non ha, di incontrar anima eguale.
Odi o core il lamento ch'è onda sparsa, che la quiete spaura in fosca aria brumosa.
Lamento d'amor perenne, arso, bruciato da l'anni lontani che tornar non puotono.
Chiama a te l'anima mia. Afferrala mentre nell'ombra scivola. Stringiti meco, che tutt'uno si diventi.
Agognando fluido ch'è sentimento buono. Liquida essenza rimesta, di passionale emozione.
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