Miro l'astro notturno. Fisso lo sguardo su argentea corona. Chiaror che d'intorno spande, porta ricordi. Porta silenzi che da altri tempi sovvengono.
Luna di lassù per te son grano di sabbia, ben piccola cosa che pensiero non reca. Eppure ogni notte scandisci. Ogni notte scruti da scuro cielo. Siccome or fai, nel mentre mi divago nella luce tua.
Ecco che l'accesi rimembri portan l'anima su cheto sentiero. Un solleticar d'emozioni. Un respiro di strati di vita che più non è, ma pur sempre preziosa.
Gonfie nari a riempir polmoni di frizzante aire, mentre la sera cede il passo alla profonda notte.
Saluto un altro giorno che m'ha lasciato.
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