Un velo crespato, come l'acqua, carezzata da brezza.
Piccole onde che dipanano piano. Par l'animo inquieto che cerca riparo.
Pulsa, preme, s'agita. Groviglio nel petto che fuga anela.
Né requie, né scemare. La presa non molla.
Par ancorato nel petto, con fune che tira. Tesa e costante.
Fugge l'orizzonte sotto un guardo che esclude, ogni granello di pensiero fosco.
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