Vento freddo sferza sul viso, come se sull'anima soffiasse.
Ghermito il core da feroce gelido artiglio.
Tepore affannosamente l'anima cerca.
Etra che battenti scuote. Vesti penetra e sfinimento lascia.
Orsù dunque, chetati zefiro, che nel vespro l'animo sia lieve.
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