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domenica 29 settembre 2024

Madre natura



S'ode solo chiacchiericcio d'alte fronde. L'accompagna musica ch'è canto d'acqua scrosciante.

D'intorno paion ninfe boschive, far capolino tra arbusti spezzati.

Respiro profondo. Inalo magia.
Incanto di madre ch'è pregna di vita.

Note si spandono, nell'aire viaggiano. Accordano l'anima. Risuona con esse.

Silenzio, che accompagna la mente, su tranqullo mare pieno di vuoto.

Eccoti pace. Turbamento svanito.
Ecco, si cheta il core, s'immerge in amiotico fluido.  Torna fuori il bambino.


venerdì 27 settembre 2024

Intreccio d'anime

E se l'anima si chiude? Se a riccio si serra?

L'anima stralciata d'ogni speranza. Carta straccia, tritata e gettata.

Quell'affanno che comprime il petto. Che taglia, strappa sbrindella.

È un peso. Sopportarlo è malaccetto.

Resa diventa agognata. Quasi obbligata. 

Eppure rotola ancora la vita. Giù per il pendio, come palla che inerzia spinge.

Sale frammisto a zucchero. Aceto e miele. Contrapposti attimi d'ogni giorno.

Luce, spesso grigia, offuscata, che dentro tiene filo dorato.

Grigiore ch'è mitigato solo dall'averti vicina. Da calore d'abbraccio. Da sospiri d'anime intrecciate.




martedì 24 settembre 2024

Fango


Cappa pesante, poggiata ovunque. Nulla si salva. Lordura di fango che sin nelle nari permea.

Luci di volti rigati, che non han più lacrime. Anch'esse disciolte nella fanghiglia.

Aggrappata all'anima disperata rete di mota fatta. Ove acqua e fango han portato via vite. Sogni, speranze, ricordi.

Un vuoto è rimasto, di cui l'anime son pregne. Baratro d'incertezze. D'arida impotenza che attanaglia le viscere, che ai polmoni l'aria cava.

Scintilla di sole, che alito di Spes fanno sentire. Son angeli che casa han lasciato. Per donar braccia e fatica, facendo sponda d'appoggio a chi nulla più ha.



giovedì 19 settembre 2024

Caverna d'anima

Agognata, cercata, desiderata tranquillità.
Rimestar in vaso di vita.
Tra le dita scivola come granelli di sabbia.

Spinge sul cuore greve, mano pesante.
Affano di ricerca ch'è spesso vana. A riccio l'anima si chiude, serrata, ermetica. Pur l'aria manca.

Sguardo circospetto, scruta con ansia l'angoli nascosti del mondo attorno.
Battiti ispessiti risuonano in caverna d'anima.

Ogni dettaglio, ogni tremolio d'aria par carico d'angoscia.
Pur le pareti d'intorno paion cospirar tetre.

Soffocata è la speranza da densa aire che piega sotto giogo l'animo inquieto, che par senz'orma.
Alito di bruma, porta riverbero di solare luce.




mercoledì 18 settembre 2024

Cuore silente

Sovrumano silenzio sovrasta spazi che d'infinito sanno.

S'ode il frinir di fronde, chiacchiericcio d'alta quercia.
Solitaria che speme non ha, di incontrar anima eguale.

Odi o core il lamento ch'è onda sparsa, che la quiete spaura in fosca aria brumosa.

Lamento d'amor perenne, arso, bruciato da l'anni lontani che tornar non puotono.

Chiama a te l'anima mia. Afferrala mentre nell'ombra scivola. Stringiti meco, che tutt'uno si diventi.

Agognando fluido ch'è sentimento buono. Liquida essenza rimesta, di passionale emozione.



venerdì 13 settembre 2024

Ansia

Ansia 

Non restar imbrigliata in foschi pensieri.

Non lasciar l'anima legata alla mente.

Non far risuonar il cuore tra mille tormenti.

Vieni, lascia che ti stringa in un abbraccio che sa di bambino.

Che ti tenga stretta fin'anco l'ansia tua, non si cheti tranquilla.



giovedì 12 settembre 2024

Ombre della sera

Eccole, scendono le prime ombre della sera. Come un abbraccio, stretto, ricercato.      O forse più simili a un sudario. 

Avvolte, umide e strette. Bande oscure che l'animo segnano.

Stringimi notte. Perdimi in te.Nel nulla fumoso che riverbero ghermisce. Notte che canzone d'inverno canti.

Fremito struggente. Tremolio d'un corpo che simile cerca, seguendo barlume come falena.

Notte di stralci d'anima, risuona nell'aire vibrazioni di note. Onde sonore mute. Leggono solo il contatto di corpi.




martedì 10 settembre 2024

Gocce di sguardo

Liquido caldo.
Gocciola lento, inesorabile, fragoroso.
Spande nell'essere calore diffuso. 

Ti prende, t'abbraccia, ti stringe forte.
Forza che non t'aspetti da si dolce sguardo.

Goccia dopo goccia s'empie vaso d'anima.
Trabocca mare d'emozioni. 

Pervasa la mente che or assuefatta n'è dipendente.
Alza l'occhi, fammi perdere. 
Sono la droga dell'animo mio.



giovedì 5 settembre 2024

Granelli di vita


Alba. Pennellate d'oro su candide nubi.
Aria nei polmoni che sa di pioggia.

Fronde bagnate da lacrimar di cielo. Lussuregian d'intorno.
Gode l'animo d'effimera quiete.
Mentre vaga in foschi pensieri.

Rimembrando l'attimi che furono. Granelli di sabbia che ineluttabili dalle mani scivolano. Granelli di vita che paion persi nel vuoto.

Minuzie sabbiose che al vermiglio tramonto, agognamo pensare, abbian poggiato semi nell'anime d'intorno.


mercoledì 4 settembre 2024

Nembi danzanti

Candidi ovattati nembi. Vagano sospinti da delicate brezze.

Paion sogni, raminghi. Pensieri lievi. Su cui navigar la mente agogna.

Sospinto lo spirto in aure dorate. Lascia andar tristezza e malinconia.

Libera danza, d'anime chete. Vuoto d'ansia, satura emozionato core.



lunedì 2 settembre 2024

Stretta, al cuore


Mi persi allora in quell'occhi dorati.
Fagocitato da quel tuo sguardo. Intenso e dolce, come esotico frutto.

Garbuglio di sensazioni e pensieri.
Affacciati tra un raggio di sole e l'altro.

Ti colsi così com'eri. Stretta al cuore. Vicina all'anima.

Sfida d'ogni giorno cavalcato insieme abbiamo.

Ora che l'alba, comincia ad esser lontana quanto il tramonto. Volano, come foglie riarse, pensieri condivisi.

Sogno di una notturna estate, ove unico disturbo è il frinir di grillo.
Immersi in ondulato silenzio, agrappato a cuore e mente.

Canta crepuscolare brezza. Canta tra aghi di pino. Canta un motivo che l'animo netti di venali pensieri.

Soffia a coprir braccia di chi forte si stringe. Di chi solo stretto abbraccio agogna.


L'Anima Scritta

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