Codice pagina annunci

lunedì 28 aprile 2025

Godi l'attimo

Godo d'alba di vermiglio striata. Momento di giorno, di vita che và.

Attimo ch'è bene racchiudere, trattenere. Come pure quelli a venire.

Ognuno è unico e non più torna. Voglio sentirlo, profondo nell'anima.

Chetar la vita, farla andar più piano. Ogni momento è granello di sabbia.

Fermati qui, accanto a me. Serve un abbraccio, di quelli stretti. Da togliere il fiato.

Un abbraccio ove non solo i corpi si tengono stretti. Ma son più l'anime a intersecarsi.



sabato 26 aprile 2025

Padre

Ombra dell'uomo ch'eri. Vivo, instancabile. Mai requie. Consumato dal tempo.

Il corpo forte che s'abbarbica a vita tenue. Malattia che la mente annebbia. 

Quelle mani un tempo grandi, forti e possenti. Or son scarne e forza più non hanno.

Eppure ancora sei per i figli tuoi. Per il carico di pensieri e amore c'hai donato.

Chi intorno nell'aire sente, che ti muovi verso un lido più sereno. Ma il core non l'accetta.

Si stringe, ghermito da lacrime che tolgono il respiro. 
No. Non si può accettare. 

Troppo fondo il baratro del vuoto che verrebbe a essere.
Egoistica speme di sentir ancora e ancora la voce tua.


mercoledì 9 aprile 2025

Tristezza

Sento il core ch'annaspa, aria gli manca. Cerca di spandere un sorriso, ma sa di cenere.

Tristezza, manto pesante, di tenebra intrecciato. Avvolge e stringe in abbraccio oscuro.

Non lascia l'animo, stretto lo tiene. Aspetto che s'alzi come nebbia al mattino. Ma non v'è sole che la diradi.

Non basta più sorriso trovato. Non il vociar argenteo di bambino.
Non trovo requie da si pesante melma.



giovedì 3 aprile 2025

Come un gabbiano

Libero. Vorrei esser libero da umane catene. 
Niente pensieri. Niente angosce.

Vorrei librarmi nel cielo infinito. Come gabbiano che alto vola. Accogliere solo le ali del vento.

Vorrei che il cuore, la mente e l'anima, fossero sospinti in aria. Leggeri. In balia di correnti eteree.

Immerso per sempre nel blu iridescente. Alto, sempre più in alto. Finché del mondo resta un puntino.



venerdì 28 marzo 2025

Mare, mare


Punture di spillo sull'anima triste.
Son l'onde di vasto mare. 

Spumosi flutti che spandono sale, mentre melodia di risacca concerto suona.

Luci si perdono sull'orizzonte. Mentre grida il gabbiano, alto, tra candidi nembi.

Mare, mare. Culla di vita. Trastullo d'anime. Groviglio emotivo che pacatezza regge.

lunedì 24 marzo 2025

Cattiveria


Perché tanta cattiveria? Perché nell'animo umano alberga si scempio?

Nero, funesto fumo all'occhi sale. Miscela letale di invidia, rabbia, impotenza e ignoranza.

Nascosti nel buio attaccate chi passa. Niente remore, nessuna pietà. Chi è diverso và cancellato.

Chi non è uniformato non può essere perdonato. Và criticato. Umiliato.

Il debole schiacciato. L'altro esaminato, soppesato, trovato mancante.

Tanta cattiveria esce da gretto animo infelice. Non sa dare, solo prendere. Non ha niente.

Nulla che felice lo renda, allora a testa bassa carica, chi fa scelte che lo rendon felice.

Povere anime che pena fate. Riuscite a pascervi di solo astio. Ve ne colmate. 

Ogni respiro inalate invidia. La vita d'altri con la vostra confrontate, lì vi accorgete di quanto vacui siete.

Tutto il vostro essere proferite nell'invidiare e criticare. Alla vita vostra rinunciate.


mercoledì 19 marzo 2025

Fune di salvezza

Notte oscura, pesante cone manto bagnato. Alla luna ho ululato l'atavica fame.

Fame d'amore che non sazia. Involto in tenebra fumosa stringe l'anima. 

Voglio la tua aria nei polmoni. Voglio gridare al mondo il fiume di passione c'ho dentro.

Infinito tunnel che l'animo serra. Nero. Buio senza stelle. Vuoto cosmico che straripa.

Una fune gettata per chi annega, un tuo sguardo, una carezza, un poggiar di brucianti labbra.




mercoledì 12 marzo 2025

Dolore

Dolore. Lancinante. Sferzante. Mille lame cuore trafiggono. Brandelli inconsulti d'anima.

Guardar chi è parte del proprio essere, disteso, che alito ultimo ha liberato.

Con proprie mani strappa il petto, l'anima dilania. Rifiuta la mente d'accettar si perdita.

Incommensurabile agonia di chi non potrà più guardar crescere il frutto che in seno ha portato.

Di viso son luci ormai spente. Non poter spaziare nel guardo di chi era carico di speme.

Una vita persa che due n'ha spezzato. Annullamento totale d'ogni raziocinio.

Solo dolore. Onde di dolore che sommergono l'anima. Marea in cui affoga ogni cosa.

Dolore. Dolore. Soltanto dolore resta. Null'altro. Cacofonia di dolore che non requie. 



venerdì 7 marzo 2025

Lungo sentiero

Passan lustri, come soffiati da vento impetuoso. Dietro le spalle, verdi colline, aspri monti, rovi e giardini. Ove si dipana ormai, lungo sentiero.

Vita che fuggi come sabbia tra le dita. Ogni granello ho cercato un'emozione. Un brivido. Una carezza. Un bacio di passione. 

Ho trovato parole d'amore. Ho cantato e gioito immerso nella passione. Ho vibrato insieme al piacere che t'ho dato.

Ho amato. Ho riempito e svuotato il core ogni momento. Ogni battito un evento. Mai sazio, mai pago. Solo dal petto l'indirizzo è stato.

Or che di miglia ne restan meno delle trascorse. Ho ancora fame d'emozioni, di vita. Lasciare andare il momento è renderlo vano.

Famelico ghermisco e lento il sapore gusto. Assaporo piano, intenso. Quando sarà l'ultimo, guarderò dietro, per poter dire. 

Ho vissuto.



lunedì 3 marzo 2025

Sorridi


Sorridi, che di luce e calore ho bisogno. Il core ho freddo, così che si scaldi.

Ogni momento passato a mirar sorriso è un'attimo vicino al paradiso.

Ogni piega, ogni curva di quelle labbra ho studiato. Ad ognuna il cor ha esultato.

Sorridi sole che squarci possente oscura tenebra, dammi il battito che sento nel petto.


L'Anima Scritta

Sotto i vestiti l'anima

  Solo su Amazon, clicca sotto per acquistare: Sotto i vestiti l'anima