Codice pagina annunci

venerdì 31 gennaio 2025

Limpidi occhi


Passan lustri come fossero giorni. Eppure ancora mi perdo in quell'occhi, cristallina acqua a cui attingere per dissetare anima.

Resto attonito da simile limpidezza. Fermo a mirar quelle luci di viso ben noto.

Luci che san dar quiete all'animo mio. Chiamano abbraccio, stretto. Calor che fonde due cuori in uno.


giovedì 30 gennaio 2025

Diga

Diga imponente. Scrosciar di verbo ferma. Parole non fluiscono, restan imbrigliate.

Diga cui ogni mattone è un pensiero. Un'angustia. Un dispiacere.

S'empie bacino d'anima. Preme sull'argini di tumultuoso core. Straripar vorrebbe ma gli è negato.

Paratie aprir s'anela, ma non cede cerniera. Non è, non cade. Soverchia ansia che non rende luce.

Eppur è poco la bisogna. Un abbraccio, una carezza. Un fluir di tempo leggero.




lunedì 27 gennaio 2025

soffice cotone

Soffice cotone ambrato, che l'alba vira al vermiglio, spalma un cielo  invernale.

Il cor se ne bea, mentre si spaura l'anima, affacciata sul vuoto d'uno strapiombo di pensieri.

Luci, colori che son di maestro d'arte. Spaziano su orizzonte che da sollievo all'animo.


venerdì 24 gennaio 2025

Annuncio di primavera


Graffi nell'aria. Pianto d'uno scuro cielo. Pioggia fredda, pungente.
Sferza viso e corpo, ma tracce son pur nell'anima.

Sul viso, siccome lacrime che lente, solchi lasciano, artigli gelati che ghermiscono il corpo segnando pure il core. 
 
Generale inverno, porti con te tremori e mille spilli che pelle pungono. Fuggiasche genti agognan da te sfuggir sotto calde coltri.

Tutti restan in trepida attesa di veder il cielo solcato da novo sole. Di ammirar verdi gemme che annuncio sono di nuova vita. 

Nova luce ch'è risveglio. Annuncio di primavera, ma effimero, perché notte di gelo non demorde ancora, il generale ancor battaglia promette.



giovedì 16 gennaio 2025

Astro notturno

Miro l'astro notturno. Fisso lo sguardo su argentea corona. Chiaror che d'intorno spande, porta ricordi. Porta silenzi che da altri tempi sovvengono.

Luna di lassù per te son grano di sabbia, ben piccola cosa che pensiero non reca. Eppure ogni notte scandisci. Ogni notte scruti da scuro cielo. Siccome or fai, nel mentre mi divago nella luce tua.

Ecco che l'accesi rimembri portan l'anima su cheto sentiero. Un solleticar d'emozioni. Un respiro di strati di vita che più non è, ma pur sempre preziosa. 

Gonfie nari a riempir polmoni di frizzante aire, mentre la sera cede il passo alla profonda notte. 
Saluto un altro giorno che m'ha lasciato.


domenica 12 gennaio 2025

pesante stanchezza


Volge al termine la giornata. Aggiunge peso su spalle stanche.

Gravo non di giorni, non di mesi, ma ormai d'anni.

Arrancan passi che strascicati vanno. Lenti, sempre più lenti.

Riposo agognan membra. Ma più ancora cercan quiete i pensieri.


giovedì 9 gennaio 2025

Profumo


Fammi sentire il tuo profumo.
Fammi sentire l'afrore della tua pelle.

Lascia che mi immerga in esso. Lasciami assaggiare quel derma ch'è come candida nube.

Voglio entrar nell'aura femminil che t'avvolge. Pascermi di tale essenza.
Sentir sapor di labbra.

Sapido bacio di cui il gusto tengo stretto. Volitiva danza di lingue che desiderio accende.

Attesa per carpirne ancora. Perché non sazio, anzi tutt'altro. Atavica fame n'è scaturita.




venerdì 3 gennaio 2025

Che resta?


Affanno. Tremor d'animo. Scellerata corsa in giù della vita. Poi ecco, che resta?

Dell'uomo la cui vita è un affaccio di finestra. Che resta? 


Fermo, immobile. Nell'io a scavar s'appresta. E che trova se non il solo se stesso.

Il vero io. L'animo scevro d'ogni tormento. Libero da catena si che volare possa.

Mappa stipa d'ogni giorno che se n'è andato. Spinta avanti, a guardar giorni da venire.

Questo core, chiede battiti non parole. Dentro celato è ciò cui nessuno di vedere è dato.

Alla fin fine dentro me solo io. Null'altro. Unico rimpianto è non aver lasciato più pezzi d'anima nel creato.

Vecchio mostro


Eccolo che torna. L'anno è nuovo, ma il mostro è vecchio. 
Questo oscuro essere che s'avvinghia al petto. Stringe in ferrea morsa il core.

Un'altro anno con l'istesso peso c'ogni anno par decuplicare. Forse le membra non reggono più abbastanza, forse è l'animo ad esser stanco.

Fuggire, ramingo in sconosciuti lidi. Fuggir da tutto. Lasciarsi dietro l'orrido mostro. Sparir come nebbia al sole. Ma l'ancora del sangue tien stretto. 

giovedì 2 gennaio 2025

Musica d'amplessi


Pelle su pelle. Groviglio di corpi. Anime che trasudano passione.

Pentagramma di note, crean sinfonia d'amplessi.

Musica, riverbera d'intorno. Melodia d'orgasmi veri.

Potenti suoni che scuotono fondamenta d'esseri infiati tra essi.



martedì 31 dicembre 2024

Sapore di pelle

Sapore di pelle. Dolce, un po' salato. Col tuo profumo frammisto.

Sapore d'estasi. Porta l'anima su alte sfere. Pelle liscia. Pelle calda.

Accarezzata da labbra avide. Un sapore che stordisce.

Si infia nel core un sapore ch'è sensazione. Resta dentro imperituro.

Pelle, pelle diafana, avvampa l'animo a veder brividi che veloci scorrono.

Fermati, resta immota, che ogni piccola parte possa saggiar. Nulla ne avanzi come fosse luculliano pasto.



L'Anima Scritta

Sotto i vestiti l'anima

  Solo su Amazon, clicca sotto per acquistare: Sotto i vestiti l'anima