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giovedì 22 maggio 2025

Scendi luna

Scendi luna, scendi di lassù.
Vieni a sentir lacrime che su pelle scivolano.

Vieni a dar luce a notte di core che via non trova. Bagliore in anima scevra d'aria.

Scendi luna, porta giù ricordi che fan lieto il vivere. Fa sentir ancora l'animo vibrante.

Portami l'argenteo fluido che pure lei ha guardato. Stretto abbraccio diventi, che nel petto resti.


lunedì 19 maggio 2025

Occhi di donna

Occhi di donna, ove core giovane e non solo, ramingo si perde.

Fluido sguardo che ferma il tempo. Un battito mancato.

Un rotear di mondo ove la mente, in turbine presa, vaga impotente.

Eppur calor ne arriva. Liquide acque che son chete e tempesta.

Fluido amniotico, mare possente, ove immergersi n'è dolce.

venerdì 16 maggio 2025

Cuscino per l'anima


Vorrei cader nel cielo infinito. Volteggiar tra candidi nembi.

Sentir mio il libero spazio. Lasciar fondere anima e cuore.

Vorrei atterrare in cuscino di seni. Calore morbido in cui sprofonda l'essere.

Un abbraccio d'anime. Calda acqua in cui lasciarsi andare.

Scordare il mondo, foss'anche per un solo attimo fugace.

mercoledì 14 maggio 2025

Luce che non basta


Ansia che stronca l'aire da polmoni assetati. Fluida paura annaspa.

Cercar respiro col core impazzito. Eppur c'è luce, ma bastar non pare.

Fuggir lontano. Fuori dal mondo. Se non tenesse ancora su questo piano.

Stanchezza d'anima che non solleva. Fors'anche un sorriso o caldo abbraccio.

Evanescente attimo che tosto sfuma. Cappa opprimente resta a sbeffeggiar l'animo.

venerdì 9 maggio 2025

Sgoccioli di vita

Gocce, vengon giù lente. Sempre più lente. Acqua che sete non smorza.

Si fa più rada, avanza piano ma inesorabile. Come lento fiume che affronta la secca.

Sono sgoccioli di vita, che presto s'asciuga. Ma lascia profondi solchi di ciò ch'è stato.

Carmi eterni scolpiti in sassi d'affetti. Impressi con fiamma d'amore vivo. 


mercoledì 7 maggio 2025

Un eco per te


Non so. Non mi par d'avertene reso abbastanza. Tutto l'amore che hai dato. Tutto ciò c'hai sacrificato. Indietro cosa t'ho dato?

Una mano stringe il cuore con morsa silente, mentre ti vedo, piano, spegnerti. E intanto l’alma vola, leggera, a ogni istante condiviso. 

In ogni frammento di vita, lieto o amaro, tu eri presente: guida, sostegno, forza che sospingeva e incoraggiava.

Or che il corpo cede agli attacchi del tempo andato. Che mali e dolori assalgono a piè sospinto. Inerme resti come bambino.

Or che sostegno non rechi ma aneli senza chiedere. Or che l'orgoglio devi abbandonare. Che resta? Che posso io fare, dimmi, anima cara? 

Qual gesto, qual parola, potrà mai colmare l’immenso che fosti, il dono che eri?

Solo briciole ho, eppur vorrei renderti almeno un’eco di ciò che m’hai dato.


sabato 3 maggio 2025

Buio


Eccolo, lento il buio torna. Mesto e silenzioso. Non t'accorgi finché neri tentacoli non avviluppano il cuore.

Li senti muoversi nel petto. S'agitano, stringono, soffocano. Aspiran via l'aria dai polmoni.

In cerca di luce, se pur tenue che li cacci via. Ma son tossici artigli che presa non molano.




martedì 29 aprile 2025

L'aria tua


A se potessi respirar l'aria tua. Se potessi volar su nubi dei tuoi pensieri.

Riceverei ali di gabbiano, che in cielo terso vola, su, sempre più su. Fino a toccar anima con un dito.

Libero ma prigioniero. Padrone di spazio infinito, legato a fune d'un amore terreno.

lunedì 28 aprile 2025

Godi l'attimo

Godo d'alba di vermiglio striata. Momento di giorno, di vita che và.

Attimo ch'è bene racchiudere, trattenere. Come pure quelli a venire.

Ognuno è unico e non più torna. Voglio sentirlo, profondo nell'anima.

Chetar la vita, farla andar più piano. Ogni momento è granello di sabbia.

Fermati qui, accanto a me. Serve un abbraccio, di quelli stretti. Da togliere il fiato.

Un abbraccio ove non solo i corpi si tengono stretti. Ma son più l'anime a intersecarsi.



sabato 26 aprile 2025

Padre

Ombra dell'uomo ch'eri. Vivo, instancabile. Mai requie. Consumato dal tempo.

Il corpo forte che s'abbarbica a vita tenue. Malattia che la mente annebbia. 

Quelle mani un tempo grandi, forti e possenti. Or son scarne e forza più non hanno.

Eppure ancora sei per i figli tuoi. Per il carico di pensieri e amore c'hai donato.

Chi intorno nell'aire sente, che ti muovi verso un lido più sereno. Ma il core non l'accetta.

Si stringe, ghermito da lacrime che tolgono il respiro. 
No. Non si può accettare. 

Troppo fondo il baratro del vuoto che verrebbe a essere.
Egoistica speme di sentir ancora e ancora la voce tua.


mercoledì 9 aprile 2025

Tristezza

Sento il core ch'annaspa, aria gli manca. Cerca di spandere un sorriso, ma sa di cenere.

Tristezza, manto pesante, di tenebra intrecciato. Avvolge e stringe in abbraccio oscuro.

Non lascia l'animo, stretto lo tiene. Aspetto che s'alzi come nebbia al mattino. Ma non v'è sole che la diradi.

Non basta più sorriso trovato. Non il vociar argenteo di bambino.
Non trovo requie da si pesante melma.



L'Anima Scritta

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