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domenica 28 settembre 2025

Silenzio

Quest'umano silenzio, fatto di lieve cinguettare e di lontano abbaiare.

Pure i pini smettono di frusciare. Calma generata sotto caldo sole d'inizio autunno.

Respirar quiete. Sotto una pergola seduto. Lasciar scorrere l'animo, come placido fiume.

Rimembrar le luci del volto tuo. Sentir il guardo che s'intreccia attonito e scivola su sentimenti .

Porta il silenzio quel vociare interiore, ove odo ancor la voce tua. Canto d'una stagione, ove core vaga.



venerdì 26 settembre 2025

Risacca

Onde. Risacca da continuo moto. Si muove come animo incerto. Distesa infinita d'un mare di cui l'orizzonte s'empie.

Perder lo sguardo insieme a pensieri. Volare a lambir spuma d'onde. Intrecciar vita e salmastri schizzi improvvisi.

Svuotar l'anima, è come la mente. Utopico moto ch'è naufragio sicuro. Rimescolo di primordiali acque. Gorgo infinito che spaurato cor si porta.



martedì 23 settembre 2025

Scura alba

Un'alba che lontana appare. Scuro cielo che par anima. Rigate da piovisco glabre guance.

Imperioso autunno che s'affaccia lesto. Ogni giorno guardato da una finestra. 

Vetri disegnati da gocce che lacrime scendon lente. Effimeri disegni che seguono inquieti pensieri.



domenica 21 settembre 2025

Occhi d'Angela

 



Un foro s'apre nell'anima. Bruciato dal guardo di luci che ardenti carboni.

Carezza d'un animo inquieto. Soffio che dall'occhi parte e spande d'intorno.
Son battiti di ciglia che soffiano su braci. Fiamma di passione. Rimescolo d'emozioni.
Occhi finestre d'anima. Son scogli ove navigar crea periglio. Affondo crea in corpi assetati.

Pensavo d'esser immortale

Pensavo d'esser immortale.
La giovanil baldanza, che ad ignorare porta, tutto ciò ch'è malanno e morte.

Giovani luci guardavan la vita come fine non avesse. Vedevano d'intorno la sofferenza, ma non la sentivano. La propria via seguivano.

Col di poi senno. Guardando l'acqua che scorsa via e più non torna. Or che non più fiume dinnanzi, ma quasi rigagnolo.

Or che ogni dì s'affaccia malanno. Il corpo non segue più la mente. Il core che giovane si sente, ma più non l'è.

Ora il terrore assale, perché nullo è ormai il tempo per emendare errori del passato. Il dado è tratto e ciò che fu, resta ricordo nei meandri dell'anima.




martedì 16 settembre 2025

Stanchezza

Eccola tornare quella stanchezza che avvampa. Manto che tutto copre. Che stringe e rallenta.

Onde d'una risacca che ogni moto indietro porta. Futile rende ogni movenza.

Il petto è chiuso, serrato da alto cancello. Un guardo vago di la travalica, muto resta d'ogni volere.




lunedì 15 settembre 2025

Tramonto

Vermiglio fuoco riversa sull'orizzonte. Sbuffi di colore, pennellate su tela celeste. 

Non stanco è il guardo di vagar su linea di sole morente.
Esulto per anima 

Fiamme che accendono le prime ombre della sera. L'astro scema, mentre signora notte s'affaccia.


martedì 9 settembre 2025

Schizzi d'alba

Schizzi d'alba striano cielo terso, mentre il guardo esplode su verde vallata. Sbuffi di foschia pennellano qua e là. 

Vola la mente su ali d'uccello, libra nell'aire. Scivolando su pensieri indomiti. Di retro lasciandone scia. Di libertà ebro.

Vola su gocce di brina, che verdi steli disseta. Gemme per animi inquieti. Radente il suol trascorre, disegnando fugace segno nel giorno divenire.



Alba senza tramonto

Una vibrazione che dal petto dirompe. Martello insistente. Suona rintocchi vaganti nell'etere.

Eccolo, ancora e ancora. Suono penetrante che viscere attraversa. Non da requie, non ha sosta.

È tormento d'anima. È alba senza tramonto. È rumore fatto di silenzio.

Ramingo vaga mentre l'animo nel pensier di quiete si finge. Apri l'occhi, dammi luce.

Null'altro tiene l'anima mia con pastoie che di togler non anela, gabbia voluta. Prigione cercata.




sabato 6 settembre 2025

Bosco

Alti fusti. Intreccio d'arbusti. Va errante il passo in boschivo sentiero. 

Vento che la voce di querce porta. Cinguettii che son pura vita. Ecco che ermo non pare, ma di folla attorniato.

Mentre magia di luci tra i rami, strali di sole fanno danzare. Ora, l'armonia è perfetta.

Come soave canto e suono di violino, creano l'incanto. La mente s'apre, come pure il core.

Spazia il guardo su verdeggiante valle, di scure chiome coperta. Lascia respirare l'animo e sente la pace.




giovedì 4 settembre 2025

Un nuovo giorno

 


Ti ho vista nera signora.
Nell'occhi, antri oscuri, t'ho guardata.

Porte d'inferi. Ove speme non sorge. Gelo eterno di chi non requie.
Adunche dita proteso a nomare me stesso. Ch'è lama fredda su calda anima.

Ma non volli saper di cotanto buio. Luce raminga ho portato al mio fianco. 
Oggi non puoi, non tuo.

Domani è un altro giorno. Un'altra alba. Un'altra finestra cui affacciarsi alla vita. 
Poi si vedrà.


L'Anima Scritta

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