Una vibrazione che dal petto dirompe. Martello insistente. Suona rintocchi vaganti nell'etere.
Eccolo, ancora e ancora. Suono penetrante che viscere attraversa. Non da requie, non ha sosta.
È tormento d'anima. È alba senza tramonto. È rumore fatto di silenzio.
Ramingo vaga mentre l'animo nel pensier di quiete si finge. Apri l'occhi, dammi luce.
Null'altro tiene l'anima mia con pastoie che di togler non anela, gabbia voluta. Prigione cercata.
Nessun commento:
Posta un commento
Grazie per avermi dedicato un po del tuo tempo!