Son passati cinque lustri, anche il sesto s'avvicina a piè sospinto. Eppure ancora mi perdo in quell'occhi dorati.
Ancora il bisogno di stringerti tra le braccia travalica il pensiero. Vorrei solo che i momenti cheti fossero per la maggiore.
Ma quell'attimo. Quello sparuto momento in cui il volto tra i tuoi capelli immergo. È momento d'ancestrale magia.
Unico istante in cui messer tempo non è padrone. Uno spaziar ch'è solo mio. Un tocco d'anima ch'è pura forza dirompente.
Nessun commento:
Posta un commento
Grazie per avermi dedicato un po del tuo tempo!