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lunedì 29 dicembre 2025

Specchio d'anima

Il corpo cede ma la mente ancora guarda in uno specchio, che immagine di giovane virgulto rende.

E l'anima? L'anima vola alta, persa in pindarici voli. Sente l'anni passati, carichi d'emozioni.

Emozioni amalgamate con sentimenti. Sospingono la vita e l'anima se ne nutre.

Spinge, spinge forte. Verso un tempo che se pur parco par infinito.



domenica 28 dicembre 2025

Giorni superstiti


Cede, come all'argine il fiume porta via un pezzo ogni dì. Così il tempo toglie una parte del mio corpo che lento cede.

Passano momenti che van via indietro lasciati. Mentre mera è l'illusione di continuar vita sempre eguale.

La mente vola in sogni e progetti, siccome allora che l’età novella illudeva l’animo. Ma più non sovviene forza a spingere membra.

Si posa l'animo a guardar retro. Una sola speme rimane: vivere colmi i giorni superstiti, lontani da morbo e affanno.


lunedì 22 dicembre 2025

Fuggire

Fuggire, dall'angoscie che l'animo schiacciano. Un fiume che scorre lento, fatto d'ogni momento.

Stretto teniamo l'attimo bello, aggrappati come roccia di speme. Ma le dita stanche a volte la presa perdono.

Annaspiamo in acque scure, ove di cernere non è dato, non cognoscere il fato d'attimi lieti.

Avanziamo pur se fuggir vorremmo. Alle spalle lasciar ogni tormento.



mercoledì 17 dicembre 2025

Avventura




Ricordo lontano, l'iniziar d'un impresa. Famiglia, avventura pura. Giorni fluiscono, scoperta dopo scoperta. Chiamar dal nulla chi al dolore è destinato, porgergli, in vece di felicità, l’inganno soave dell’affetto.

Ansia del incerto. Del non sapere. Nel figlio l’uomo rinnova l’antica speme della natura, sapendola tenue speme, e nondimeno cara.

Così, mentre genera e nutre, l’uomo non vince il destino, ma lo accompagna nell’amare, pur sapendo ch'è per breve tratto, si oppone al nulla.

Pura illuminazione di tener lontano limbo, ove ogni vivente è destinato. Per guardar specchio di carne, in cui leggere passato e intraveder futuro.


sabato 13 dicembre 2025

Calde coltri

Coltri calde, soffici, accolgono stanche membra. 
Tepor ch'è culla di riposo.

Onde di silenzio, spandono d'intorno. Vola la mente a raggiunger l'anima.

Coltri, calde coltri, riparo da gelido inverno. Corre la mente a chi l'addiaccio ha come abbraccio.

Brivido corre lesto a strattonar l'animo. Luci s'annebbian tremule di pianto, sentendo il cor di chi non ha speranza.


martedì 9 dicembre 2025

L'attesa


L'attesa. Quel momento che par vuoto. Attimi prolungati ove la mente s'affolla.

Aspettare, mentre un fiume tosto si gonfia e vorticoso scorre. Ogni secondo chiede d'esser riempito.

È lì in quell'attendere che rimestolii d'anima dan vita all'angoscia di mille pensieri.

L'attesa, ove il cor s'annebbia, l'animo grida. L'essere ramingo tetro, cerca appiglio che non sempre sovviene.

venerdì 5 dicembre 2025

Tempo fuggiasco

Questo scuro cielo. Nero come animo inquieto.                    Nembi che paion dita protese verso l'anima d'un tempo desueto.

Strappi di luce nel manto grigio. Impervi spazzi ove pensieri s'intrufolano, correndo lesti a memoria d'un tempo agio.

Par d'altro la vita di giovinezza lontana parecchio.                    Con occhi dall'anni velati, non par mio quell'animo ormai vecchio.

Eppur non sembra che fiume tant'acqua scorrere visto abbia  Il ricordo annaspa contro corrente cerca di guadagnar la sabbia 

Sabbia di tempo veloce scende ogni grano non più risale.        Non più concede Tempo signore a chi senza remora spende.



martedì 2 dicembre 2025

Carezza d'uno sguardo




Ho sentito il tuo guardo posarsi Come carezza sul viso.

Ho paziente aspettato di cogliere l'umido di vermiglie labbra.

A me ho stretto il calor d'un corpo ch'è mischiato co l'anima mia.

Silenzio, s'ode solo il respirar tranquillo. 

Silenziose parole scambiate tra ciarliere anime.

mercoledì 26 novembre 2025

Non c'è uguale

Ogni momento uguale non ha. Non sprecarlo, vivilo ora, nel passato non relegarlo. Più non tornerà.

Ti par che il tempo si ripeta, ma così non è. Pur simili mai identici son attimi gemelli ma uguaglianza non c'è.

Ogni alba o tramonto son disegni disuguali. Una carezza, un abbraccio pur simili son forse uguali?


Sentir nell'anima ogni istante, non perderme nessuno. Uguale e diverso come due gocce d'acqua ognuno.



domenica 23 novembre 2025

Tempo da vivere

Screziato da sparuti nembi. Ciel s'apre a rossa alba che par tramonto.

Inizio e fine d'un giorno qualunque. Ore trascorse, indietro fuggite. 

Par nulla eppur è il tutto. Tempo. Signor d'ogni cosa. Sommo e imprescindibile.

Sovente dissipato, come fine non fosse. All'umana ventura necessiti ma non pienamente apprezzato.

Eppur senz'esso il nulla inghiotte. Vuoto baratro ove s'annega. Allora t'auguro tempo. Tempo da vivere pieno.

Tempo per lasciar scorrere il guardo e goder di dolci colli, d'albe e tramonti.

Tempo  per sentir carezza d'orecchio a risa di bimbi e con loro far correre l'anima.

Tempo per perdersi nell'occhi di lei. Per sentir calore d'abbraccio. Per respirar l'aria d'un bacio. 


martedì 18 novembre 2025

Riflesso

Un riflesso, un imago rimandata. Nuova ma ben conosciuta.

Guardo volto ch'è tuo, padre, rimandato da specchio.

Assalto di rimembranze. D'emozioni e paure.

Lungi d'aver parzialmente eguagliato ciò che sei stato.

Eppur vedo immagine che chiara ti ricorda. Segno d'un tempo ch'è inesorabile.

Arreso al suo scorrere. Pago di ciò ch'è stato, ma non di ciò che avrebbe potuto.



giovedì 13 novembre 2025

Indietro nel tempo



L'occhi pieni di incantati paesaggi.
Antiche avite mura. Impregnate di ricordi. D'emozioni d'un tempo che fu.

Ancora risuonano voci lontane, risa, schiamazzi di quando pargoli.
Antenata madre, con mani in pasta.
Imprime amore in ogni gesto. Impastando amore, sapienza e farina.

Forno ardente attende e crepita.
Lingue di fiamma danzan vivaci. Ecco che s'empie di pani e biscotti.
Fumo aleggia, frammisto a profumi che l'animo allargano.

Scia d'odori scolpiti in pietra d'anima.
Mentre il palato assalito da pura emozione.

Perfetto connubio tra sapori e turbamenti d'animo.
Vibrazioni d'estasi con maestria condite.

Impressi per sempre. Portano indietro le menti più vecchie.
Tornar bambino e s'apre sorriso.


mercoledì 5 novembre 2025

Rifugio d'anima

L'animo si scioglie ancor nel guardo d'occhi che il sole mi mostrò quel tempo.

La munifica chioma ramata, cui dorati riflessi co raggi di sole danzavan.

Luce m'hai dato, calor ch'oggi ancor mi da rifugio. Vibrazioni d'un anima potente.

Lascia che stringa il tuo esser tra le braccia. Stretta d'un cuore buono, del cui il battito cerco risuono.



giovedì 30 ottobre 2025

L'impotenza

Nero fumo. Fiamme di distruzione. Anime velenose ovunque sparse.

Malevoli riverberi da mondo che in tenebre sprofonda.

Vagar per esso come meta non ci fosse, perché luce non trova.

Stretta l'anima in fatale abbraccio d'impotenza. 

Soffocar senz'aria. Senza speme alcuna, senza poter cangiar 

qualsivoglia corso d'evento oscuro.

Restar dunque senza poter stile cangiar a si tetro mondo.

Inutile sforzo, come granello di sabbia in immenso deserto.



Nembi dorati

Nembi travasati d'oro da obliqui raggi di sole nascente. Nuovo giorno cui la vita s'affaccia.

Verde e azzurro, mescolati su linea d'orizzonte creano gioco che sa di magia.

Un guardo che vola su verdi colline, porta tremito di tranquillità nel core sparuto.

Di fresca aria mattutina s'empiono i polmoni. Speme sale intensa a cangiar l'animo funesto.





lunedì 20 ottobre 2025

Il silenzio


Silenzio. Silenzio agognato. Pur nel nulla non trovato.

Assordante rumore di sfrenati pensieri. Crogiuolo semovente.

Quest'amalgama di pensieri, parole non dette, frammiste a silenzio.

T'agogno e ti temo silenzio. Pari vuoto infinito ma spazio più non v'è, stracolmo d'angoscie.

Foss'anche l'anima svuotata, resta come in silenzio. Un nulla stracolmo.


martedì 14 ottobre 2025

Lungo la via


Scorre veloce lo scuro nastro, via ove non il solo guardo scivola. Porta su esso molteplici pensieri. 

Sui lati fluir di umane sorti. Attimi che restan fissati come vivi quadri. Vita altrui ove il cor s'immedesima.

Come vento, scorrono i pensieri su nero asfalto. Son liberi. Son irrequieti. Portan via anche l'anima.

Tra un pulsare e l'altro il cor si avviluppa d'umana scia. Resta garbuglio con animo e mente. Attonito, perso come in oscuro antro.





giovedì 9 ottobre 2025

Orizzonte dorato

Oro sorge lento dall'orizzonte. Novo giorno, fatto ancora di silenzio.

Solitudo ove pensiero vaga solingo. Immerso in cacofonia mentale.

Rapito n'è il core, imbrigliato in foschia fatta di solitudine. Scevro d'emozioni vorrebbe ma n'è sommerso.

L'aire par immota ma come l'anima, cavalca l'orizzonte e tenta invano di lasciar dietro ogni cosa.



martedì 7 ottobre 2025

Luna d'alba


Luna tondeggiante, accompagni chi segue striscia d'alba.

Sul volto frizzante aire d'un autunnale mattino.

Si sveglia il mondo pian piano, emerge da sovrumano silenzio.

Solitude d'affannoso pensiero lentamente s'accorge d'anime altrui.

Lento rimestio che sà di vita. D'agio umano. Di quotidiano.


domenica 28 settembre 2025

Silenzio

Quest'umano silenzio, fatto di lieve cinguettare e di lontano abbaiare.

Pure i pini smettono di frusciare. Calma generata sotto caldo sole d'inizio autunno.

Respirar quiete. Sotto una pergola seduto. Lasciar scorrere l'animo, come placido fiume.

Rimembrar le luci del volto tuo. Sentir il guardo che s'intreccia attonito e scivola su sentimenti .

Porta il silenzio quel vociare interiore, ove odo ancor la voce tua. Canto d'una stagione, ove core vaga.



venerdì 26 settembre 2025

Risacca

Onde. Risacca da continuo moto. Si muove come animo incerto. Distesa infinita d'un mare di cui l'orizzonte s'empie.

Perder lo sguardo insieme a pensieri. Volare a lambir spuma d'onde. Intrecciar vita e salmastri schizzi improvvisi.

Svuotar l'anima, è come la mente. Utopico moto ch'è naufragio sicuro. Rimescolo di primordiali acque. Gorgo infinito che spaurato cor si porta.



martedì 23 settembre 2025

Scura alba

Un'alba che lontana appare. Scuro cielo che par anima. Rigate da piovisco glabre guance.

Imperioso autunno che s'affaccia lesto. Ogni giorno guardato da una finestra. 

Vetri disegnati da gocce che lacrime scendon lente. Effimeri disegni che seguono inquieti pensieri.



domenica 21 settembre 2025

Occhi d'Angela

 



Un foro s'apre nell'anima. Bruciato dal guardo di luci che ardenti carboni.

Carezza d'un animo inquieto. Soffio che dall'occhi parte e spande d'intorno.
Son battiti di ciglia che soffiano su braci. Fiamma di passione. Rimescolo d'emozioni.
Occhi finestre d'anima. Son scogli ove navigar crea periglio. Affondo crea in corpi assetati.

Pensavo d'esser immortale

Pensavo d'esser immortale.
La giovanil baldanza, che ad ignorare porta, tutto ciò ch'è malanno e morte.

Giovani luci guardavan la vita come fine non avesse. Vedevano d'intorno la sofferenza, ma non la sentivano. La propria via seguivano.

Col di poi senno. Guardando l'acqua che scorsa via e più non torna. Or che non più fiume dinnanzi, ma quasi rigagnolo.

Or che ogni dì s'affaccia malanno. Il corpo non segue più la mente. Il core che giovane si sente, ma più non l'è.

Ora il terrore assale, perché nullo è ormai il tempo per emendare errori del passato. Il dado è tratto e ciò che fu, resta ricordo nei meandri dell'anima.




martedì 16 settembre 2025

Stanchezza

Eccola tornare quella stanchezza che avvampa. Manto che tutto copre. Che stringe e rallenta.

Onde d'una risacca che ogni moto indietro porta. Futile rende ogni movenza.

Il petto è chiuso, serrato da alto cancello. Un guardo vago di la travalica, muto resta d'ogni volere.




lunedì 15 settembre 2025

Tramonto

Vermiglio fuoco riversa sull'orizzonte. Sbuffi di colore, pennellate su tela celeste. 

Non stanco è il guardo di vagar su linea di sole morente.
Esulto per anima 

Fiamme che accendono le prime ombre della sera. L'astro scema, mentre signora notte s'affaccia.


martedì 9 settembre 2025

Schizzi d'alba

Schizzi d'alba striano cielo terso, mentre il guardo esplode su verde vallata. Sbuffi di foschia pennellano qua e là. 

Vola la mente su ali d'uccello, libra nell'aire. Scivolando su pensieri indomiti. Di retro lasciandone scia. Di libertà ebro.

Vola su gocce di brina, che verdi steli disseta. Gemme per animi inquieti. Radente il suol trascorre, disegnando fugace segno nel giorno divenire.



Alba senza tramonto

Una vibrazione che dal petto dirompe. Martello insistente. Suona rintocchi vaganti nell'etere.

Eccolo, ancora e ancora. Suono penetrante che viscere attraversa. Non da requie, non ha sosta.

È tormento d'anima. È alba senza tramonto. È rumore fatto di silenzio.

Ramingo vaga mentre l'animo nel pensier di quiete si finge. Apri l'occhi, dammi luce.

Null'altro tiene l'anima mia con pastoie che di togler non anela, gabbia voluta. Prigione cercata.




sabato 6 settembre 2025

Bosco

Alti fusti. Intreccio d'arbusti. Va errante il passo in boschivo sentiero. 

Vento che la voce di querce porta. Cinguettii che son pura vita. Ecco che ermo non pare, ma di folla attorniato.

Mentre magia di luci tra i rami, strali di sole fanno danzare. Ora, l'armonia è perfetta.

Come soave canto e suono di violino, creano l'incanto. La mente s'apre, come pure il core.

Spazia il guardo su verdeggiante valle, di scure chiome coperta. Lascia respirare l'animo e sente la pace.




giovedì 4 settembre 2025

Un nuovo giorno

 


Ti ho vista nera signora.
Nell'occhi, antri oscuri, t'ho guardata.

Porte d'inferi. Ove speme non sorge. Gelo eterno di chi non requie.
Adunche dita proteso a nomare me stesso. Ch'è lama fredda su calda anima.

Ma non volli saper di cotanto buio. Luce raminga ho portato al mio fianco. 
Oggi non puoi, non tuo.

Domani è un altro giorno. Un'altra alba. Un'altra finestra cui affacciarsi alla vita. 
Poi si vedrà.


sabato 30 agosto 2025

Manto di stelle

Notturno cielo. Ove spargimento di stelle ha il mare per specchio.

Resto a rimirar tremule luci. Buchi in immenso scuro manto.

Silenti, ascoltan pensieri, di cui la mente s'affolla.

Rumorosi, assordanti pensieri. Macine che girano e rigirano.

Spegnerne la cacofonia vorrei. Ma non è concesso.

Rimestano allora aspettando un'alba. Agognata e lontana.

Torno a posar il guardo sull'infinite stelle. 

Chissa che tra mille e mille, non trovi luce dell'occhi tuoi.



venerdì 29 agosto 2025

Tocco d'anima

Son passati cinque lustri, anche il sesto s'avvicina a piè sospinto. Eppure ancora mi perdo in quell'occhi dorati.

Ancora il bisogno di stringerti tra le braccia travalica il pensiero. Vorrei solo che i momenti cheti fossero per la maggiore.

Ma quell'attimo. Quello sparuto momento in cui il volto tra i tuoi capelli immergo. È momento d'ancestrale magia.

Unico istante in cui messer tempo non è padrone. Uno spaziar ch'è solo mio. Un tocco d'anima ch'è pura forza dirompente.



Fato di chi nasce

Fato di chi è nato, è perir alimentato a pene.
Ognun ch'è vivo sotto codesto cielo, ha istessa fine. 

Eppur s'aggrappa ognuno. A quel dono ch'è spesso amaro. In essi spinge Spes, l'ultima dea. Tenue barlume di migliorar lo stato.

Di misera manciata, è il lasciar spoglie d'arte o di genio. S'ardiscono a sollevarsi, da primigenia mota, a imperitura luce.

Troppo spesso inascoltata resta voce sapiente. Perché è dello stolto seguir il gregge. Facendo sua velenosa invidia, ch'è sempre foriera d'ignominiosa sorte.



venerdì 22 agosto 2025

Animo orgoglioso

Li rivedo, attimi di vita. Figlie che teneri abbracci. Giochi semplici. Argentine risate.

Quegli occhi carichi di sorpresa. Pieni di curiosità. Ogni scoperta una conquista.

Guardar come piano sbocciano. S'affacciano ai problemi della vita. Caricando orgoglio nei miei occhi.

Avanzando con passi più sicuri. Passi oramai di donne. Fierezza monta nell'animo mio.

Donne che san di meraviglioso fiore. Eppure nel mio cuore restano sempre le mie bambine.




mercoledì 20 agosto 2025

Ciarliero vento

Vento, sento che sussurri tra chiome di pini. Tendo l'orecchio, voglio ascoltar il tuo racconto. Voglio sentir cosa narri. 

Umane gesta. Sussurri d'amore, di cui l'amanti hai derubato. Voci lontane che a strascico hai racimolato.

Vagando sull'orbe, cavalcando i mari. Echi, canti, lamenti, armonie, risonanze e verbi hai raccattato, con te hai portato.

Ora le mescoli con atavica sapienza. Le riportti all'anima che ascoltarle chiede. Al core che fa da cassa. 

Mastro d'una melodia leggiadra, cheta ma forte. Che nell'animo sento riverberare. Mi porta pace, di mille vite. 



lunedì 18 agosto 2025

Verso l'infinito

Salia. Salia verso un infinito. L'ombra di pensier che non requie portano.

Raminga, venia a saltar come bimbi la corda. Un core pulsante l'accoglie lesto.

Quest'anima ch'è fili d'intreccio interminato. Filamenti d'emozioni, di struggimenti e passioni.

Palpitante in un petto che idoneo più non è a contenerla. Eppure resta, vicino una finestra.

A guardar scorrere tempo e vita. Momenti, fotogrammi che avanzan veloci. Par d'altri. Ma è mia. Solo mia.


domenica 17 agosto 2025

Poesia che more

Un tempo, allietate eran l'anime dalla poesia. Portava ristoro, imago di mondo d'intorno.

Ascoltato era il poeta. Vate di popoli. Maestro d'animi. Dispensator di quiete.

Era lordo il mondo di sangue e guerre, ma la voce del bello prevalea.

Or che numerosi lustri son trascorsi, voci poetiche inascoltate restano.

Il mondo resta un bagno di sangue, il brutto che sul bello prevale. Non più l'arte è ambita, ma vota notorietà.

L'interesse, il dio denaro. È padrone incontrastato. Vita ch'è corsa, verso la sola e vacua sopravvivenza.

La storia è naufragar di memoria. Unquanco maestra fu. Sovrumano è trovar in essa conoscenza. Perseverar nell'errare è dell'umano.

Gettato il guardo oltre del tempo la siepe. Col pensier mi fingo l'avvenir dell'oggi pargoli. Solo tetra notte vedo. Solo stridor di denti. L'anime morte senza più versi.



giovedì 14 agosto 2025

Errante

Gira e rigira l'animo, tra mondi innumerabili. Vestigia dolenti d'un cor che dole.

Mira l'orizzonte, ove l'astro more. Vaga errante per luoghi innominabili.

Prova vesti funebri, per salutar signora oscura. Che nemica a volte non pare. 

Ti cerco, bramo l'essenza tua. Il tranquillo sonno che sogni non reca. 

Eppur l'abbraccio d'un fiore vivo, caldo e vibrante. N'odo inoppugnabile il richiamo.

Attesa, forse vacua d'un alba. D'un raggio caldo. D'una speme che troppo spesso resta recondita.

Errando allora vo per sentieri ignoti.  Cercando, scavando. Penetrando nell'io. Cura d'un mal che ha nome anima.



domenica 3 agosto 2025

Solo veleno

Lacrime e sangue. Lavano mondo sempre più cupo.

Ovunque aleggia il manto dell'oscura signora.

Stridono denti che non masticano pane. 

Occhi esangui di pianto, vagano senza speme alcuna.

Ove il guardo posa, solo dolore.  Macerie d'uomo. 

Insensato fare. Odio sorgivo a cui ognuno s'abbevera. 

Solo veleno.




giovedì 31 luglio 2025

Mirar di cielo

Mirar l'infiniti cieli, con l'animo proteso. Mera illusione. Volo pindarico.

Forte la pressione che a terra ancorato tiene. Or che speme non sale a cercar futuro.

Anima mia, invischiata di nera mota, unta, scivolosa. Viva, ma assonnata.

Vorrei correre a perdifiato. L'aire che polmoni brucia. Ermo d'ogni canto.

Solo con l'io più recondito, che scava, scava financo sentir peso di terra, eco che l'animo strazia.



sabato 26 luglio 2025

Un soffio


Senti il soffio. Un respiro. Aria d'un bacio che par rubato.

Lieve e potente. Mi porta il sapore tuo. Scivola lungo labbra che son petali dolci.

Un refolo d'attimo. Lungo una vita. Cercato. Voluto. Agognato con tremulo animo.

Carezzar di labbra. Scivolosa lussuria man mano più calda.


venerdì 25 luglio 2025

Crespature

Un velo crespato, come l'acqua, carezzata da brezza.

Piccole onde che dipanano piano. Par l'animo inquieto che cerca riparo.

Pulsa, preme, s'agita. Groviglio nel petto che fuga anela.

Né requie, né scemare. La presa non molla.

Par ancorato nel petto, con fune che tira. Tesa e costante.

Fugge l'orizzonte sotto un guardo che esclude, ogni granello di pensiero fosco.



venerdì 18 luglio 2025

Momento perfetto

Un attimo. Un momento cheto.
Una lieve brezza serale che carezza.

Sollievo d'anima. Ermo in notte d'estate. Un sigaro. Bicchiere di liquido fuoco ch'è ricetta di secoli.

Momento che assaporato, gustato. Chiede solo concordia amicale per rasentar la perfezione.

Oppur occhi di donna in cui lasciar scorrere i pensieri. Con parole o solo silenzi. Momento perfetto.


Violino d'anima


L'anima, uno strumento, un violino. Accordi di melodie fatate, che di fiore in fiore vanno.

Su alcuni lascian note, su altri ne prendon nuove. Ma poi nell'aire un manto vibra, d'emozioni fatto.

Suona, suona mastro violino. Lega l'anime con fili suadenti. Rete raminga che cuori ghermisce.


domenica 13 luglio 2025

Polvere di rimpianto

Preme, preme per uscire. Indomita fiera che l'evasione anela. Di spezzare cerca, catene di ferro, dall'anima forgiate.

Strugge in gabbia, seppur dorata. Desiderio atavico che interiora rimescola. Cercando libero il pensiero.

Ma l'istesse funi che son carceriere, son create e bramate. Son sale di vita. Son soffio d'anima. Son parte del tutto ch'è d'intorno.

Allora mesta, la belva inquieta, all'astro d'argento il guardo volge. Lascia uscir solo lungo lamento, ch'è ululato di compiacimento con polvere di rimpianto.


Secolari fronde

È la, tra fronde grave di secoli e antico muschio ,che il sole spande il suo aureo pianto. 

Cinto ha il tempo d'antico silenzio, mentre si frange la luce, in tremuli raggi. 

Cone pensieri tremanti che non trovan quiete. Avvolti tra verdi chiome.

Timidamente s'affacciano fuori, nel mondo scevro di pacatezza e naturale forza.



domenica 6 luglio 2025

Come non amarti

Come non amarti. Col guardo dorato di quell'occhi, dal prio momento impresso a fuoco, nell'anima.

Coll'animo trasparente, carico di bello, hai dato un sorriso. Unico, che d'immenso sapea. Come non amarti.


Scorre come sorgiva acqua l'amor che non si cheta, ma sale su nembi ovattati, per ricader in pindarici voli. Come non amarti.


martedì 1 luglio 2025

Notte d'estate

Dolce e chiara notte. Carezzata da lieve brezza, che da lungi porta ristoro alla vampa di giorno.

D'intorno tutto tace. Di lontano arriva il latrar di cani. Tutto par avvolto in mesto manto.

Notte d'estate. Sei riverbero di emozioni. Sei il chetar di mali pensieri. Sei piccola quiete, prima di tempesta.


martedì 24 giugno 2025

Riflessi di vita


Un'auto che corre veloce. Nera striscia d'asfalto fagocita. Mentre solo con i propri pensieri. 

Una mano sul viso, trova volto che par sconosciuto. Duro e vecchio, non più bambino.

Annaspare in acque d'emozioni torbide. Vien meno il respiro. Affogare in dolorosa melma.

Ogni solitario istante porta tormento. Ogni minuto par scorrere   lento, troppo lento. 

Ermo vaga nel limbo che s'empie di ricordi. Riflessi d'una vita. Attimi sospesi che son addentro l'anima.



mercoledì 18 giugno 2025

Abbraccio di ricordi

Limbo che stretto abbraccia, di rimembranze composto.  Avviluppa l'anima.

L'occhi si chiudono e balugina il tuo volto. In ogni luogo, d'ogni tempo. D'un fiume di vita scorso.

Spes, l'ultima dea, abbiamo invaso rincorso, consci del non poter più riaverti com'eri.

Mentre il guardo di madre e moglie, attanaglia l'animo con meandri di dolore.

Dentro si cela preghiera e strazio. Di solitudine paura, perché mai conosciuta.




L'Anima Scritta

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